Russare è uno dei disturbi del sonno più diffusi e più sottovalutati, spesso preso solo come un fastidio per chi dorme accanto. Nella maggior parte dei casi è innocuo, ma in alcune situazioni nasconde un problema che merita attenzione.
Perché si russa
Il rumore nasce quando l'aria, durante il sonno, passa attraverso vie respiratorie parzialmente ostruite, facendo vibrare i tessuti molli della gola. Naso chiuso, posizione supina, qualche chilo di troppo o un bicchiere di troppo possono favorirlo. In questi casi è di solito occasionale e senza conseguenze.
I segnali da non ignorare
Il russamento diventa sospetto quando si accompagna ad alcuni segnali:
- Pause nel respiro: momenti di silenzio seguiti da un risveglio con sussulto.
- Sonnolenza diurna marcata: addormentarsi facilmente di giorno nonostante le ore dormite.
- Mal di testa al risveglio e sensazione di non aver riposato.
Questi possono indicare apnee notturne, un disturbo in cui la respirazione si interrompe ripetutamente durante il sonno e che va valutato dal medico.
Cosa si può fare
Per il russamento semplice, alcuni accorgimenti aiutano: dormire su un fianco, evitare alcol e pasti pesanti la sera, tenere libere le vie nasali, e per chi è in sovrappeso anche perdere qualche chilo. Sono interventi spesso risolutivi.
Quando rivolgersi al medico
Se compaiono pause nel respiro o stanchezza persistente di giorno, è il caso di parlarne con il proprio medico, che potrà indicare gli esami opportuni. Le apnee non trattate affaticano il cuore nel lungo periodo: ignorarle non è mai la scelta giusta.