Riscaldamento prima di correre: perché non saltarlo mai

Riscaldamento prima di correre: perché non saltarlo mai

Molti, presi dalla fretta o dalla voglia di partire, si infilano le scarpe e iniziano a correre a freddo. È un errore comune che rende i primi chilometri più faticosi e, soprattutto, aumenta il rischio di stiramenti e fastidi muscolari. Bastano pochi minuti per evitarlo.

A cosa serve il riscaldamento

Il riscaldamento prepara gradualmente il corpo allo sforzo: alza la temperatura dei muscoli, aumenta il flusso di sangue, lubrifica le articolazioni e attiva il sistema nervoso. Il risultato è una corsa più fluida, una resa migliore e un rischio di infortunio sensibilmente più basso.

Come farlo bene

Il riscaldamento ideale prima della corsa è dinamico, fatto di movimento e non di allungamenti statici tenuti a lungo:

  • Cammino veloce o corsetta leggera: cinque minuti per partire.
  • Movimenti articolari: slanci delle gambe, rotazioni delle anche e delle caviglie.
  • Andature: skip, calciata, qualche allungo progressivo.

Lo stretching statico va dopo

Gli allungamenti tenuti fermi a lungo, prima della corsa, possono addirittura ridurre temporaneamente la potenza muscolare. Meglio riservarli alla fase finale, dopo la corsa, quando aiutano il recupero e mantengono la flessibilità. Prima si scalda muovendosi, dopo si allunga con calma.

Anche il defaticamento conta

Finire la corsa di colpo non è l'ideale. Qualche minuto di camminata e di allungamenti leggeri aiuta il battito a tornare alla normalità e i muscoli a smaltire la fatica. Inizio e fine graduali sono i due piccoli accorgimenti che distinguono chi corre bene e a lungo.