Chi passa la giornata davanti a un computer conosce bene le conseguenze: collo rigido, spalle contratte, mal di schiena a fine giornata. La postazione e la postura possono ridurre molto questi fastidi, ma la verità è che nessuna sedia, da sola, basta.
Sistemare la postazione
Una buona disposizione degli strumenti previene gran parte dei problemi:
- Schermo all'altezza degli occhi: il bordo superiore in linea con lo sguardo.
- Schiena appoggiata: con il supporto lombare della sedia.
- Piedi a terra: ginocchia ad angolo retto, eventualmente con un poggiapiedi.
- Avambracci paralleli al piano: spalle rilassate, non sollevate.
La postura non è una statua
L'idea della postura "perfetta" da mantenere rigidamente per ore è sbagliata. Il corpo non è fatto per restare immobile in nessuna posizione, nemmeno quella ideale. La rigidità è essa stessa fonte di tensione e dolore.
Il vero segreto: muoversi
La postura migliore è quella che cambia spesso. Alzarsi ogni mezz'ora, anche solo per un minuto, fa più bene di qualsiasi sedia ergonomica. Sgranchirsi, fare due passi, ruotare le spalle: piccole pause che spezzano la staticità e tengono lontani i dolori.
Pause programmate
Per chi tende a dimenticarsene, un promemoria ogni mezz'ora o l'abitudine di alzarsi a ogni telefonata fanno miracoli. Bere acqua aiuta indirettamente, perché costringe a interrompere e a muoversi. Il corpo seduto chiede solo una cosa: di non restare fermo troppo a lungo.