Il pisolino ha una cattiva fama immeritata, come se fosse sintomo di pigrizia. In realtà, fatto bene, è uno strumento prezioso per recuperare lucidità e buonumore nel pomeriggio. Il segreto sta tutto nella durata e nell'orario.
La durata giusta
Il pisolino ideale dura tra i dieci e i venti minuti. È abbastanza per riposare senza entrare nelle fasi profonde del sonno. Quando ci si addormenta più a lungo, oltre la mezz'ora, ci si sveglia spesso storditi e di malumore: è la cosiddetta inerzia del sonno, quella sensazione di nebbia che può durare a lungo.
L'orario migliore
Il momento più adatto è il primo pomeriggio, tra le 13 e le 15, quando è naturale avvertire un calo di energie. Un pisolino troppo tardo, verso sera, rischia invece di rubare sonno alla notte e di rendere più difficile addormentarsi.
Quando aiuta e quando no
- Aiuta: dopo una notte corta, prima di un impegno che richiede attenzione.
- Va limitato: per chi soffre di insonnia, perché toglie "pressione del sonno" alla notte.
- Va breve: sempre, per evitare il risveglio confuso.
Il trucco del caffè
Chi ha poco tempo può provare il cosiddetto pisolino del caffè: bere un espresso e sdraiarsi subito per quindici minuti. La caffeina inizia a fare effetto proprio al risveglio, e l'effetto combinato di riposo e stimolo è sorprendente. Non per tutti funziona, ma per molti è un'arma utile nei pomeriggi pesanti.