Pesce: quante volte a settimana e quale scegliere

Pesce: quante volte a settimana e quale scegliere

Il pesce è uno dei pilastri della dieta mediterranea, eppure sulle tavole italiane compare meno di quanto dovrebbe. Tra i suoi pregi ci sono proteine di qualità, pochi grassi saturi e, soprattutto, gli acidi grassi omega 3, preziosi per cuore e cervello.

Quante volte mangiarlo

Le indicazioni nutrizionali consigliano due o tre porzioni di pesce a settimana. Una porzione corrisponde a circa 150 grammi. Variare le specie è la strategia migliore, sia per i nutrienti sia per ridurre l'esposizione a eventuali contaminanti.

Non solo salmone e branzino

Il pesce azzurro, spesso trascurato, è tra i più ricchi di omega 3 e tra i più economici:

  • Sgombro, sardine, alici: poco costosi e ricchissimi di grassi buoni.
  • Salmone e trota: ottime fonti di omega 3, anche da allevamento.
  • Merluzzo, nasello, orata: magri e versatili per ogni giorno.

Il pesce in scatola, come sgombro e sardine al naturale, è una scorciatoia eccellente: economico, comodo e nutriente.

Come cucinarlo bene

Al forno, al vapore, in padella con poco olio o alla griglia: le cotture semplici esaltano il pesce senza appesantirlo. La frittura, gustosa ma più pesante, conviene tenerla per le occasioni. Un filo d'olio extravergine a crudo e una spruzzata di limone bastano per un piatto completo.

Freschezza e sostenibilità

Un pesce fresco ha occhi vivi, odore di mare e carni sode. Scegliere specie di stagione e di provenienza locale, quando possibile, fa bene anche all'ambiente. Il pesce surgelato, comunque, resta un'alternativa valida e spesso più sostenibile di certe importazioni.