Dentro di noi c'è un orologio biologico che decide quando ci sentiamo svegli e quando assonnati. Questo ritmo, chiamato circadiano, dura circa ventiquattro ore e viene regolato soprattutto da una cosa semplice e gratuita: la luce.
Come funziona
Al mattino la luce intensa segnala al cervello che è ora di attivarsi e blocca la melatonina, l'ormone del sonno. Alla sera, quando la luce cala, la melatonina torna a salire e prepara al riposo. Quando questo ciclo è regolare, dormiamo bene e ci svegliamo riposati quasi senza sforzo.
La luce del mattino è la chiave
Esporsi alla luce naturale nelle prime ore della giornata è uno dei gesti più efficaci per dormire meglio la notte. Bastano dai dieci ai trenta minuti all'aperto, anche con cielo nuvoloso, che è comunque molto più luminoso di qualsiasi stanza.
- Una passeggiata mattutina: ricarica l'orologio e mette di buon umore.
- Fare colazione vicino a una finestra: meglio che al buio.
- Pause all'aperto durante il giorno: utili per chi lavora chiuso in ufficio.
La sera, al contrario
Dopo il tramonto conviene ridurre le luci forti e gli schermi luminosi, che ingannano il cervello facendogli credere che sia ancora giorno. Abbassare l'illuminazione di casa nell'ultima ora aiuta la melatonina a salire al momento giusto.
Quando il ritmo salta
Turni di notte, viaggi tra fusi orari e weekend con orari stravolti mettono in crisi l'orologio interno. Il rimedio più potente resta sempre lo stesso: regolarità negli orari e tanta luce al mattino. Il corpo, con un po' di costanza, ritrova il suo passo.