L'etichetta di un prodotto contiene tutto quello che serve per scegliere bene, ma è scritta in modo da scoraggiare la lettura. Con un piccolo metodo, però, bastano pochi secondi davanti allo scaffale per capire se vale la pena metterlo nel carrello.
Primo: la lista degli ingredienti
Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità, dal più al meno presente. Una lista corta e fatta di parole riconoscibili è quasi sempre un buon segno. Se i primi posti sono occupati da zucchero, oli raffinati o sciroppi, il prodotto è meno interessante di quanto la confezione voglia far credere.
Secondo: zuccheri e sale
Nella tabella nutrizionale conviene guardare due righe in particolare:
- "Di cui zuccheri": sotto i 5 grammi per 100 è basso, sopra i 22,5 è alto.
- Sale: sotto 0,3 grammi per 100 è basso, sopra 1,5 è alto.
Questi due valori, da soli, raccontano già molto della qualità di un alimento confezionato.
Terzo: diffidare delle scritte grandi
"Senza zuccheri aggiunti", "fonte di fibre", "leggero": le diciture in evidenza servono a vendere, non a informare. Un prodotto "senza grassi" può essere pieno di zucchero, e viceversa. La verità sta sempre nella lista degli ingredienti, in fondo e in piccolo.
Un esempio pratico
Davanti a due confezioni simili, vince quella con la lista più corta, meno zucchero e meno sale. Non serve studiare nutrizione: serve l'abitudine di girare la confezione prima di sceglierla. Dopo poche spese, il gesto diventa automatico e fa risparmiare anche qualche delusione.