Per anni la frutta secca è stata evitata perché "fa ingrassare". Oggi sappiamo che è uno degli snack più protettivi per il cuore, a patto di rispettare le porzioni. È calorica, sì, ma le sue calorie lavorano in modo diverso da quelle di una merendina.
Perché fa bene
Noci, mandorle, nocciole e pistacchi sono ricchi di grassi insaturi, fibre, magnesio e vitamina E. Studi su grandi popolazioni associano un consumo regolare a un minor rischio cardiovascolare. La frutta secca sazia, contiene proteine vegetali e ha un impatto contenuto sulla glicemia.
La porzione giusta
Il riferimento è una manciata al giorno, circa 30 grammi: una quindicina di mandorle o sette-otto noci. È abbastanza per godere dei benefici senza esagerare con le calorie. Il rischio non è la frutta secca in sé, ma sgranocchiarne mezzo sacchetto davanti alla televisione senza accorgersene.
Quale scegliere
- Al naturale o tostata non salata: evita le versioni ricoperte di sale o zucchero.
- Con la pellicina: contiene buona parte degli antiossidanti.
- Varia i tipi: ogni frutto ha un profilo di nutrienti diverso.
Quando preferirla
Come spuntino di metà mattina o pomeriggio, al posto di snack confezionati, è una scelta quasi sempre vincente. Una manciata di mandorle con un frutto regge la fame più a lungo di un pacchetto di cracker e lascia la mente più lucida. Conservala in un barattolo chiuso, lontano dalla luce, per evitare che irrancidisca.